Macra di cHARta

I ritratti scritti

LA COMPOSIZIONE - Una fotografia viene scritta tecnicamente con la luce, ma può essere scritta, tramite lo sguardo e l’emozione del fotografo e in quel preciso istante, come una poesia, come una canzone. Sul ritmo della musica le parole e le immagini vanno a fermarsi nella nostra memoria, nelle nostre profondità, tornandoci alla mente quando meno l’ aspettiamo e divengono parte di noi stessi. Una fotografia è il risultato di uno sguardo che ha visto e di una persona che si è
emozionata. Tanto più questa emozione è forte nel fotografo tanto più la fotografia riuscirà a trasmettere emozioni nell’osservatore. E’ una questione di amore e di rispetto per ciò che si fotografa, questa modalità è l’unica che permette di vedere e quindi di SCRIVERE FOTOGRAFIE COME POESIE, COME CANZONI.


IL MODO DI VEDERE - Ognuno di noi ha il proprio. Per vedere fotograficamente occorre guardare a lungo, osservare con calma, da fermi. Cambiare posizione per riguardare e rivedere e interrogarsi su ciò che si è visto o si sta vedendo. Cercare di capire o interrogarsi sul come mai oggi vedo delle cose che ieri o un’anno fa non vedevo. Vedo delle cose che altri non vedono e viceversa. Questo ci fa capire che non è sufficiente l’occhio per guardare ma sono necessari altri sensi, altre esperienze, altri percorsi, la memoria e la fantasia per tradurre lo SGUARDO in una FOTOGRAFIA SCRITTA.


LA SCRITTURA FOTOGRAFICA o la fotografia scritta contiene il PUNTO DI VISTA DEL FOTOGRAFO, il taglio dell’inquadratura, il suo angolo di visuale, la composizione
dell’immagine, la luce utilizzata, i dati tecnici utilizzati.


LA MOSTRA DI “RITRATTI SCRITTI” presenta i volti di persone conosciute in valle, colte in un particolare momento, in un’istante della loro vita. Sono RITRATTI SCRITTI in quell’istante dai Fotografi di Progetto HAR. La Mostra è come un breve libro o una poesia o una canzone dedicata agli abitanti di Macra, soggetti pazienti e simpatici nella loro disponibilità a supportarci, oltre che a “sopportarci”.
L’INVITO che porgiamo è quello di GUARDARE E LEGGERE le fotografie come si legge una poesia, come si ascolta una musica, con calma, con attenzione, apprezzando non solo il lato tecnico, ma anche e soprattutto il CONTENUTO delle immagini che dei BUONI SGUARDI hanno prodotto .

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