Anime Cuneesi

Silvia Fea

L’anima è inevitabilmente legata ai luoghi che sono stati importanti nella nostra vita. Tutti noi abbiamo luoghi della nostra città a cui ci sentiamo legati e che sentiamo come una parte di noi, un luogo che ci rappresenta, che ci dà sicurezza. Sono posti che ci hanno visti crescere, ridere, piangere e sognare. Posti in cui abbiamo pianificato il nostro futuro, che ci hanno ispirati, in cui ci siamo scambiati i primi baci furtivi e che hanno sentito le nostre risate con gli amici. Posti in cui riusciamo ancora a vedere quelli che ci hanno lasciato prima del tempo, a sentirli vicini. Tutto questo diventa parte di noi, della nostra anima, la parte più nascosta e impenetrabile di ogni essere umano, formata da emozioni, sentimenti e ricordi.

 

ANDREA: Giuseppe Peano è uno dei personaggi Cuneesi che più mi è caro. Mi sento caratterizzato dal suo pensiero scientifico e dalla sua ecletticità.

Il monumento, che è ormai parte della mia quotidianità, mi rende fiero dei luoghi in cui sono nato e cresciuto e nel quale spero di poter passare il resto della mia vita.

 

 

ELISA: Mi sento molto legata alla natura e alla montagna. Vivo la natura in maniera quasi spirituale e il fiume, che passa lungo il fianco della città dove vivo e sono nata, arriva dalle montagne, luogo da dove sento provenire la mia "anima".

 

 

JACOPO: Ho avuto una vita piuttosto movimentata, specialmente nel tempo della mia infanzia, quando ho cambiato scuola e paese un paio di volte. Ciò non mi ha mai permesso di avere una compagnia stabile o amici d’infanzia. Con l’inizio delle scuole superiori ho avuto l’opportunità di conoscere molte persone e alcune di queste mi sono rimaste vicine da allora. La chiesa del Cuore Immacolato è stato il luogo di ritrovo con i miei amici e lo ricorderò sempre come un luogo felice e che mi ha fatto sentire, per la prima volta, l’appartenenza ad un luogo.

 

 

MARCO: Piazza Virginio è una piazza. Una piazza nel centro storico della città in cui sono cresciuto. Una piazza che ho scoperto tardi. Quando è successo però, mi ha fatto innamorare nuovamente della mia città. Racchiude tanto in poco spazio. Tantissimo. Ora è la prima piazza che vedo la mattina quando esco di casa. Rappresenta questo periodo della mia vita. Un periodo in cui mi sento realizzato, pienamente me stesso. Un periodo estremamente “figo”.

 

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